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Carossa: Monti distrutto PIL e saccheggiato famiglie

“Le cifre dello studio effettuato sugli effetti nefasti di un anno di Governo Monti sulla Macroregione del Nord, Piemonte, Lombardia e Veneto, sono impietose. Ecco svelato il progetto di sistematica demolizione delle autonomie locali messo in atto dal governo dei tecnocrati, che ha messo in ginocchio il Nord. La gente deve sapere chi ha prosciugato i loro risparmi”.
Lo ha dichiarato oggi il Presidente del Gruppo regionale Lega Nord Mario Carossa, commentando lo studio diffuso dalla Liga Veneta su elaborazioni IFEL (Istituto per la Finanza e l’Economia Locale) e del Dipartimento delle Finanze, in cui risulta ben chiaro l’enorme tributo pagato anche dal Piemonte alle manovre del governo Monti.

“Solo per l’Imu il Piemonte arriverà a pagare 1.719 milioni di euro, con una tassa ingiusta che punisce chi ha una prima casa – ha aggiunto Carossa -, e sempre la nostra regione pagherà 432 milioni di euro in più nel 2012 per le accise e 450 milioni in più nel 2013, a fronte di ulteriori nuovi tagli per le nostre autonomie locali pari a 60 milioni per il 2012 e 172 milioni per il 2013.
Il complesso delle misure di Monti ha generato un aggravio per le famiglie del Nord, sotto forma di tasse o tagli alla spesa, di 981 euro nel 2012 e 1.314 euro nel 2013, pari a 424 euro pro capite nel 2012 e 579 euro nel 2013. Uno sforzo enorme richiesto alla gente del Nord che solo per la nostra regione si quantifica in 1,9 miliardi nel 2012 e 2,6 miliardi nel 2013, che di fatto ha bloccato e fatto fare marcia indietro al nostro Pil gettando in crisi decine di aziende e famiglie.
Queste sono le conseguenze di un rigurgito di centralismo e statalismo che sta distruggendo il nostro primo patrimonio: il lavoro. Per questo le misure anticicliche e di rilancio dell’economia locale messe in atto dal Governo Cota in Piemonte sono tanto importanti. Per questo la nostra Regione, governata con responsabilità, deve continuare la sua politica di razionalizzazioni. Mentre è necessario fermare subito la distruzione programmata a tavolino delle autonomie locali, puntando sulle opportunità della Macroregione del Nord”.