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Troppa burocrazia per sicurezza in agricoltura

Gruppo Lega Nord: “Troppa burocrazia per la sicurezza in agricoltura, ci vanno norme semplici e applicabili”

Troppe direttive e norme cui sottostare, in materia di sicurezza del lavoro, troppa burocrazia, e costi che rischiano di mandare in crisi le aziende agricole piccole o medie della nostra regione. Su questo problema chiede un intervento della Giunta e dell’assessorato all’agricoltura un ordine del giorno presentato dal Gruppo regionale della Lega Nord, primi firmatari il Vice presidente Michele Marinello e il consigliere Federico Gregorio assieme al Presidente Mario Carossa e al Consigliere Antonello Angeleri.
“Diciamo che la goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la nuova normativa, introdotta dal governo Monti, che impone anche per i mezzi agricoli la necessità di dover conseguire una speciale patente. Norma poi chiarita e tramutata nell’imposizione di corsi di aggiornamento da seguire a scadenze fisse per chi guida mezzi agricoli che comunque non possono circolare sulle strade normali – spiegano i sottoscrittori del documento -. A questo si aggiungono una miriade di altre imposizione e direttive, come i certificati di manutenzione dei mezzi, i controlli sulle attrezzature da lavoro per le quali è richiesta una ulteriore specifica abilitazione, con eventuali specifici esami, che trasformano la vita burocratica di una azienda agricola in un vero ginepraio nel quale in molti faticano a muoversi, con la conseguenza che anche involontariamente si espongono al concreto rischio di verbali e controversie. Per non parlare dei costi e del tempo necessari a seguire l’iter di tutte le autorizzazioni”.

“La sicurezza di chi lavora deve essere sempre garantita, ci mancherebbe altro – aggiungono -. Ma non è possibile costruire una castello burocratico tanto ostico su questo tema che è quasi impossibile da scalare e che rende la vita difficilissima a molti agricoltori. E poi molte norme sono pensate per altre realtà produttive e mal si adattano alle peculiarità del mondo agricolo. La maggior parte di questo tipo di attività, infatti, non è di grandi dimensioni, si tratta di aziende famigliari che si ritrovano a fare i conti con pratiche e permessi complessi. Un fatto che li danneggia come fa con le grandi aziende agricole che si trovano a fronteggiare costi di gestione che possono essere davvero pesanti, ancora di più in questo periodo di difficoltà per tutti”.

“Per questo – concludono – chiediamo che la Giunta e l’assessorato all’agricoltura si facciano portavoce presso il Governo di un’iniziativa di snellimento e alleggerimento di tali norme che attenui l’impatto che i vincoli hanno sull’attività delle aziende agricole. Noi chiediamo norme più chiare e concise, meno cervellotiche e facili da seguire, che siano coerenti con la realtà su cui insistono e che possano permettere a tutti di mettersi in regola senza preoccupazioni, garantendo così la massima sicurezza dei lavoratori”.