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Costretti a tassa Bresso da debito ereditato

Carossa(LNP): “Costretti alla tassa Bresso dai debiti che abbiamo ereditato”

“Da cittadino e da presidente del Gruppo regionale della Lega Nord non posso che chiamare in qualsiasi esternazione politica, sia essa fatta in aula o sui mass media, ‘tassa Bresso’ l’eventuale rimodulazione del prelievo Irpef necessario a compensare l’extra debito di 900 milioni di euro accumulato tra il 2007 e il 2009 che probabilmente il governo ci imporrà di ascrivere al bilancio 2013. Se ciò irrita l’ex presidente, se le cifre che la inchiodano alle sue responsabilità, come ha rilevato anche la Corte dei Conti nella sua ultima relazione quando ha sottolineato che il debito regionale è salito dell’80% sotto il governo Bresso con un aumento di 2,3 miliardi di euro tra il 2006 e il 2010, se ne dovrà fare una ragione”.
Lo dichiara il Presidente del Gruppo regionale della Lega Nord Mario Carossa commentando le accuse sul bilancio lanciate dall’ex presidente Bresso al governo Cota da un sito di informazione.

“I fatti sono dunque assi semplici da comprendere – prosegue Carossa –. Se avessimo trovato una situazione diversa, senza una mole di debiti che ci rende impossibile una ulteriore esposizione finanziaria, di certo non avremmo avuto anche l’incombenza di un eventuale ritocco della tassazione. Le cose non stanno così e quindi politicamente non è possibile chiamare in modo diverso quello che potrebbe essere necessario attuare: una tassa Bresso. Il querelare che dice queste cose, come annuncia di voler fare l’ex presidente, è solo l’ennesima riprova di quanto ha già dimostrato in questi anni: nessuna capacità politica e amministrativa, ma solo una spiccata attitudine a interpellare legali e tribunali”.