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Borse di studio, criteri corretti e ben calibrati

Borse di studio – Maccanti e Carossa (LNP) : “Criteri corretti e ben calibrati sulle specificità di ogni corso di laurea”

“I criteri per l’assegnazione delle borse di studio approvati stamattina in Commissione sono migliorativi rispetto a quelli dello scorso anno e segnano un passo avanti verso quell’incentivo alla meritocrazia che è la norma in tutti gli ambienti universitari internazionali. In pratica si terrà conto in modo puntuale delle specificità dei corsi di laurea per le medie su cui articolare l’attribuzione o meno della borsa di studio, principio che rispetta la Costituzione la quale detta chiaramente il tracciato quando stabilisce la tutela ‘della capacità e del merito, ancorché dell’assenza del reddito’”.
Lo hanno dichiarato oggi il Presidente del gruppo regionale della Lega Nord Mario Carossa e il consigliere regionale della Lega Nord Elena Maccanti al termine della sesta Commissione tenuta a Palazzo Lascaris.

“La decisione di oggi è il frutto di due anni di concertazione con l’Università e con i rappresentanti degli studenti – ha spiegato poi Maccanti – e stabilisce criteri oggettivi, che hanno recepito anche osservazioni presentate dagli studenti stessi. Dobbiamo tenere ben presente che stiamo parlando di criteri per l’attribuzione di borse di studio e per il sostegno al posto letto. E non di altro. Infatti le agevolazioni minime, che consistono nell’erogazione dei pasti gratuiti, nell’esenzione dal pagamento della tassa universitaria e nell’accesso ai servizi dell’Edisu, rimarranno del tutto invariate per tutti gli studenti che ne dovessero fare richiesta, indipendentemente dalla media di voto, purché idonei, in possesso cioè dei requisiti necessari e in regola con il numero degli esami da sostenere.
Va da sé che per l’attribuzione di particolari opportunità come sono le borse di studio e per il contributo sui posti letto sia necessario stabilire, giustamente, un criterio di merito”.

“In sostanza – ha concluso Carossa – noi vogliamo arrivare sempre di più a premiare chi è senza mezzi ma ha voglia di lavorare e dimostra reali capacità, indirizzando l’Università verso un’eccellenza anche internazionale, sostenendo sempre meno, nel contempo, chi invece prende l’Università come un prolungamento delle nottate passate ai Murazzi”.