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Marinello (LNP): “La Regione risponde con i fatti a chi insulta la politica: 34 milioni per disabili, anziani e non autosufficienti”

“C’è chi fa disinformazione, autonominandosi portavoce di pseudo comitati per diffondere comunicati indegni e volgari contro il bersaglio troppo facile di oggi, i politici. E chi come la Regione a trazione leghista parla con i fatti. I fatti sono i 34,5 milioni di euro che questa Giunta ha stanziato per aiutare chi è in difficoltà, i disabili e le loro famiglie, gli anziani che non possono stare da soli, i soggetti non autosufficienti. Soldi che il Governo di Roma ha tagliato del tutto e che la ‘cattiva politica’ nostrana ha invece trovato e destinato anche in questo periodo dove i soldi non ci sono. Soldi che sono 5 milioni in più rispetto allo scorso anno”. Lo ha dichiarato il Vice presidente del Gruppo regionale della Lega Nord Michele Marinello , sottolineando l’importanza dell’intervento annunciato ieri dalla Giunta, risoluzione che destina 17 milioni di euro a favore degli anziani non autosufficienti (5 milioni di euro in più rispetto al 2011) e 17,5 milioni di euro a sostegno delle persone con disabilità e delle loro famiglie. Soldi ripartiti a favore dei soggetti gestori delle funzioni socio assistenziali attraverso una diversificazione delle risposte ai bisogni socio sanitari degli anziani non autosufficienti (come interventi economici a sostegno della domiciliarità come assegni di cura, buono famiglia; cure domiciliari in lungoassistenza; letti di sollievo).
“A chi soffre a chi è in difficoltà poco importa degli insulti, poco importa delle frasi offensive e faziose, importa avere i soldi per poter affrontare una vita già complessa con l’adeguata assistenza. Con questo intervento della Regione ciò sarà possibile – ha concluso Marinello -.
Ai ciceroni da osteria che diffondono con certe insulsaggini, vorrei ricordare che assistiamo ormai quotidianamente a prese di posizione forti contro la Regione da parte di comitati spesso autoreferenziali che acquisiscono lo stesso peso e addirittura maggiore credibilità delle Istituzioni, salvo poi dilaniarsi in ridicole lotte intestine a colpi di rivendicazioni di meriti o primogeniture. E’ un gioco nauseante. Perché i castigatori della politica che ne imparano il teatrino sono un’assurdità. Ma la stortura maggiore é che chi è stato eletto dalla gente venga additato da personaggi che nulla hanno mai fatto, fino a ieri, ma che si sono improvvisati tecnici sanitari. O addirittura da riesumati dalla Prima Repubblica… Proprio coloro che hanno alimentato quel sistema che sta portando oggi all’esplosione del settore pubblico”.